Ho vissuto 13 anni con un gatto in casa (sbaciucciandolo e dormendoci insieme), ho giocato in campagna con mio nonno toccando la terra a mani nude e tornando a casa “multicolore” (per la gioia di mia madre) e da più di 2 anni abbiamo un cane: dorme con noi, sta con noi sul divano e baci e leccatine quotidiane non sono mai mancate.

NULLA di tutto questo è servito a farmi prendere la toxoplasmosi…

Il mio personalissimo mantra

I miei NO

NO: verdura e frutta cruda a meno che non sia stata preventivamente lavata con bicarbonato o disinfettanti appositi (Amuchina per esempio) e/o sbucciata quando consentito.

NO: carne cruda e/o semicruda

NO: salumi crudi (prosciutto crudo, salame, speck, bresaola e wurstel in primis)

NO: formaggi fatti con latte NON pastorizzato e/o con muffe (gorgonzola e brie su tutti)

NO: uova crude o prodotti a base di uova fresche (attenzione alla maionese)

NO: funghi crudi o freschi. Io, nel dubbio, evito anche quelli sott’olio

NO: pesce crudo (il microrganismo che provoca la toxo è presente principalmente nella carne e nella terra, ma meglio evitare il pesce crudo per evitare il rischio della salmonella)

NO: giardinaggio, il parassita vive anche nella terra

NO: ai gatti, o meglio, NO alle FECI del gatto (fate pulire la lettiera a qualcun altro) e occhio a graffi e graffietti.

I miei SI’

SI’: a verdura e frutta cotta

SI’: a tutte le carni BEN COTTE

SI’: salumi cotti. Alla fine rimane il prosciutto cotto, anche se qualche sito dà l’ok anche alla mortadella, che però a me ricorda tanto il wurstel che rientra nelle cose vietate… Quindi io, personalmente, sto rinunciando anche alla mortadella.

SI’: ai formaggi freschi e stagionati se fatti con LATTE PASTORIZZATO (ad esclusione di quelli precedentemente elencati e se presentano muffe)

SI’: alla maionese industriale, le uova utilizzate sono liofilizzate e non fresche

SI’: lavaggi frequenti e approfonditi delle mani se si entra a contatto con terra e terriccio e se si accarezzano animali


Al momento questo è tutto quello che ho scoperto, ma è già più che sufficiente a demoralizzarmi quando devo mettermi a tavola o devo fare la spesa… Considerando che anche controllare il peso è fondamentale… Un po’ di “noia alimentare” ogni tanto arriva…

vegetali - dieta - verdure - toxoplasmosi - toxo

Vorrei quindi condividere con voi le ricette di alcune insalate che mi sono portata in ufficio per il pranzo: sono semplici, sfiziose e con l’arrivo della bella stagione mi sono sembrate un’ottima soluzione! Poi… se proprio non ci si può togliere lo sfizio con il cibo, su Amazon potete trovare delle lunchbox carinissime, che costano una cavolata (che almeno l’occhio abbia la sua parte!)
Io, peraltro, le trovo anche molto comode.

Prima di passare alle ricette, premetto che, considerando che lavare e DISINFETTARE la verdura è una gran noia, io ne pulisco grandi quantità e poi mi preparo le insalatone giorno per giorno. E, considerando che dalle mie parti un’insalatona degna di questo nome è capace di costare anche 8 euro… preferisco tenermeli in tasca per qualcosa di meglio. Tipo una delle launch box citate prima!

Ma bando alle ciance e veniamo ai tre abbinamenti lunchbox-insalatone (la preparazione è la medesima per tutte e tre) che voglio condividere con voi

Primo abbinamento

Borsa floreale, impermeabile e multicolor con insalatona di finocchi, sedano, peperoni rossi e gialli, ravanelli e cipolla rossa di Tropea (a piacere)

Pulire e disinfettare le verdure

1 finocchio

2 gambe di sedano

½ peperone rosso

½ peperone giallo

5 ravanelli

½ cipolla di Tropea (se piace, io la trovo fantastica)

infine 2 consigli:

  • cercate di tagliare tutte le verdure sottili, altrimenti a metà del pranzo vi farà male la mandibola
  • io condisco (nel momento in cui sto per consumarla) con sale, aceto e olio. In questo caso trovo sia ideale l’aceto di mele, che lascia l’insalata molto più fresca.

 

Secondo abbinamento

Borsa in neoprene a pois bianchi su sfondo nero con Caesar salad “made in Italy”

Pulire e disinfettare le verdure

½ finocchio

1 carota

3 ravanelli

10/15 pomodorini (ciliegini o datterini)

1-2 fette di petto di pollo impanato

scaglie di grana (a piacimento)

Infine 4 consigli:

  • cercate di tagliare tutte le verdure sottili, e in spicchi piccoli i pomodorini
  • se, come me, evitate il fritto e non vi piace cucinarlo, comprate le cotolette già pronte e poi cucinatele al forno o nel tostapane: in questo modo non andrete ad aggiungere altri grassi.
  • Se pensate di portarla in ufficio per il pranzo, lasciate le verdure nel contenitore e, quando il petto di pollo si sarà raffreddato per bene, tagliatelo a pezzettini lasciandolo sopra le altre verdure (in questo modo la panatura non andrà ad assorbire l’acqua delle verdure).
  • A me questa insalata piace condirla in diversi modi: sale, olio e aceto, sale e olio oppure sale, pepe, maionese e un goccino d’olio per emulsionare (sempre solo nel momento in cui sto per consumarla)

 

Terzo abbinamento

Borsa in neoprene con puntini multicolor con insalata di tonno e legumi

Pulire e disinfettare le verdure

10/15 pomodorini (ciliegini o datterini)

165g (confezione piccola) di fagioli borlotti

½ Cipolla di Tropea

100g di tonno sott’olio (sgocciolato)

Crostini aromatizzati qb

Infine 3 consigli:

  • tagliate sottile la cipolla e in spicchi grandi i pomodorini
  • io condisco (nel momento in cui sto per consumarla) con sale, aceto e olio. In questo caso trovo stia molto bene l’aceto balsamico.
  • cercate al supermercato (o preparate) dei crostini con olio e origano (se vi piace, anche un pizzico di peperoncino) e aggiungeteli dopo aver condito e girato l’insalata, così non s’inzupperanno d’aceto.

Questi sono tre spunti, con l’avvicinarsi della bella stagione, ve ne proporrò altri rigorosamente anti-toxo!
Intanto, se avete qualche appetitosa ricetta da suggerirmi, scrivetemela nello spazio per i commenti!

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